13 Reasons Why: la produzione della terza stagione rischia di essere posticipata!

A breve dovrebbero cominciare le riprese della terza stagione del seguitissimo 13 Reasons Why, ma in realtà potrebbero trovare degli ostacoli. Ma quali ostacoli stiamo parlando?

Sembrerebbe che gli otto attori principali stiano rinegoziando i loro contratti per 13 Reasons Why, il teen drama targato Netflix che ha spopolato fra gli utenti (e non solo) del servizio streaming più gettonato.

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Sembrerebbe infatti che non si riesca a raggiungere un accordo che riesca a soddisfare entrambe le parti. Tuttavia, sembrerebbe che la maggior parte dei problemi e delle incomprensioni siano stati risolti; forse riusciranno a raggiungere un accordo entro lunedì 13 agosto, giorno in cui dovrebbero cominciare le riprese della terza stagione di 13 Reasons Why.

Con Katherine Langford e la sua Hannah, Hannah Baker, fuori dai giochi, Dylan Minnette (Clay Jensen) stato “promosso” a attore principale della serie. Per questo l’attore richiede uno stipendio di circa $200,000 a episodio. I suoi colleghi Brandon Flynn, Alisha Boe, Justin Prentice, Christian Navarro, Miles Heizer, Devin Druid e Ross Butler richiedono invece di una somma leggermente inferiore: si accontenterebbero di soli $150,000 a episodio.

Agli esordi di 13 Reasons Why, gli attori hanno ricevuto un salario in un range compreso tra $20,000 – $60,000 a episodio, mentre Dylan Minnette sarebbe partito da più o meno $80,000. La differenza tra il salario delle scorse stagioni, e quello richiesto per la terza, sono spiccioli proprio!

Non c’è da stupirsi che gli attori della serie abbiano richiesto un aumento. Con serie di successo come 13 Reasons Why, e soprattutto essendo un prodotto targato Netflix, è ormai molto comune che gli attori richiedano un aumento. Una cosa simile è successa con Strangr Things: il cast, dopo la seconda stagione, ha richiesto un aumento di salario. Loro però riceveranno una cosa come $350,000 a episodio per gli attori principali adulti, mentre ai bambini/ragazzini, arriveranno circa $250,000. Bisogna però tenere in conto che gli episodi prodotti per Stranger Things saranno solo 8, in confronto ai 13 di 13 Reasons Why.

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Sembrerebbe che la Paramount TV, ci produttrice della serie con Anonymous Content, e Netflix stiano tentando di chiudere il più velocemente possibile un accordo con gli attori della serie. Vogliono infatti proporre ai personaggi minori $135,000 a episodio, per poi aumentare nella quarta stagione $150,000; per il momento sembrerebbero non aver deciso cosa offrire a Minnette.

Nonostante ciò, gli attori sono tuttavia sotto contratto, quindi tecnicamente è loro obbligo partecipare alle riprese. Ma è probabile che lo studio voglia prima risolvere la questione, e poi potersi finalmente dedicare a girare la terza stagione di 13 Reasons Why. 

Fossi nei produttori li accontenterei: non vorrei finire sulle loro cassette!

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