Lizzie: il primo trailer del thriller in costume con Chloë Sevigny e Kristen Stewart!

Lizzie

Chloë Sevigny è Lizzie Borden, la donna accusata dell’omicidio del padre e della matrigna, Kristen Stewart è la sua domestica, e non solo. Il primo trailer di Lizzie offre suspense e suscita la curiosità di sapere cosa succede, perché niente è come sembra.

Lizzie, scritto da Bryce Kass, e diretto da Craig William Macneill , ha debuttato a gennaio al Sundance Film Festival. Oltre che ad esserne la protagonista, Chloë Sevigny è anche produttrice esecutiva della pellicola assieme a Naomi Despres e Liz Destro. Nel cast, ad affiancarla, oltre a Kristen Stewart, troviamo Fiona Shaw nei panni di Abby Borden, matrigna di Lizzie, Kim Dickens come Emma, la sorella di Lizzie, Denis O’Hare, Jeff Perry, e Jay Huguley.

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La trama di Lizzie: Siamo nel 1892, Lizzie Borden (Chloë Sevigny)è una donna di 32 anni che non ha mai preso marito, è un’emarginata sociale, costretta a vivere sotto il controllo austero e dominante del padre. Quando Bridget Sullivan (Kristen Stewart), una giovane domestica, che è alla disperata ricerca di un lavoro, va a vivere con la famiglia, Lizzie scopre un’anima compassionevole e affine alla sua, e un’opportunità per un’intimità che sfocia in un piano malvagio, e un finale sconvolgente e macabro.

Lizzie si ispira alla vera storia della famiglia Borden. Il capofamiglia, Andrew, era un uomo benestante, proprietario di banche e di molti terreni; nonostante la ricchezza della famiglia, il signor Borden era un vero e proprio taccagno. E proprio questa parsimonia era poco sopportata dalla figlia Lizzie, che oltretutto, come vediamo anche nel trailer, non aveva accettato la seconde nozze del padre. Il 4 agosto 1892 si consuma la tragedia, Andrew ed Abby vengono rinvenuti morti, entrambi i corpi erano stati brutalmente lacerati da numerosi colpi d’ascia, rispettivamente 13 e 18 colpi.

Ritenuta l’unica con un vero e proprio movente, Lizzie venne accusata di duplice omicidio. Inoltre tutti gli indizi sembravano indicare che l’ereditiera fosse la colpevole degli omicidi. L’elevato numero di colpi inferti alle vittime, fu uno dei motivi per cui Lizzie Borden fu assolta da tutte le accuse, sebbene le prove contro di lei fossero incriminanti. Tre anni dopo l’ormai ricca Borden, che cominciò a farsi chiamare Lizbeth A. Borden, fu accusata di aver rubato in una galleria d’arte di Providence due costose porcellane. Il proprietario non sporse denuncia per  un accordo intervenuto con la donna costretta a confessare il furto.  Lizbeth A. Borden è morta nel 1927 e ha lasciato il suo patrimonio a parenti ed amici e alla Lega per la protezione degli animali.

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Gli omicidi sono dunque rimasti irrisolti, ma molte sono state le teorie che si sono diffuse nel corso degli anni. Tuttavia ancora non sappiamo se il film esplorerà anche queste teorie. Il caso ebbe una tale risonanza che ha addirittura dato origine a una filastrocca popolare:

 “Lizzie Borden prese una scure
e diede a sua madre quaranta colpi.
Quando vide quel che aveva fatto
ne diede quarantuno a suo padre.”

Lizzie uscirà in alcune sale americane il 14 settembre, mentre non ci sono ancora notizie su quando (se) uscirà in Italia.

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