Sandra Bullock: “Chiesi di essere licenziata per un comportamento inappropriato nei miei confronti”

Sandra Bullock

Sandra Bullock è una delle attrici di maggior talento e più apprezzate degli ultimi due decenni, e,ha rivelato che, sebbene non abbia mai lavorato con Harvey Weinstein, in passato si è trovata in una situazione difficile sul set.

Recentemente l’attrice Sandra Bullock ha rilasciato un’intervista al Timesin cui ha parlato del suo divorzio da James, dei figli adottativi, dei suoi primi anni di carriera e molto altro.

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L’intervista ha toccato anche il tema dello scandalo Weinstein e tutte le sue conseguenze. Viene fatto un riferimento all’intervista fatta alla Bullock nel 2009 da Matt Lauer del Today Show, il quale è stato recentemente licenziato per comportamenti inappropriati sul posto di lavoro. In questa intervista Lauer insiste in particolar modo su una scena di nudo, a cui la Bullock risponde con umorismo. Alla domanda “Rimpiangi di non esserti dimostrata più indignata?” l’attrice ha risposto:

“[Tramite l’umorismo] è il mio modo di gestire le situazioni spiacevoli…è così che sono sopravvissuta. Perché nei primi anni della mia carriera mi sono ritrovata, durante la produzione di un film, in una situazione che era difficile da gestire. Era una situazione creata da una persona con un alto livello di autorità. Continuavo a sviarla con umorismo e non ha funzionato. Alla fine, ho detto ‘Per favore, licenziatemi e basta’. Mi è servita da lezione. Da quel momento tendo a rimuovere qualsiasi cosa che possa essere frainteso come sessuale.”

Sandra Bullock

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L’attrice non ha fornito altri dettagli a riguardo, ma conferma che non si trattava di Weinstein, che, molto probabilmente, ha evitato.

“Avevo sentito di Harvey e avevo paura di lui. Non mi è stato chiesto di far parte di quel mondo. Ho imparato a chiudermi così certe cose non mi sarebbero capitate. Ho solo sentito ciò che Harvey voleva che le persone sentissero, e la cosa mi ha fatto i*******e. Le persone dicevano ‘Sai perché ha ottenuto il ruolo? Si è s*****a Harvey’. E io rispondevo ‘Chiudi quella c***o di bocca. Non puoi saperlo.‘ Poi, aver scoperto che quella donna è stata brutalmente attaccata… non sono state a letto con Harvey. Harvey voleva che lo pensassimo.”

Quando nel 2017 il New York Times ha pubblicato le accuse mosse contro Weinstein da molteplici donne, tra cui Rose McGowan e Ashley Judd, Sandra Bullock ha sentito una profonda ammirazione per queste donne coraggiose, ma ha avuto anche molta paura. “Ero tipo, ‘Oh mio Dio, tutto ciò è fantastico, ma c***o, c***o, c***o, e se non funzionasse? Ti prego Dio, fa che non ce lo ritorcano contro.’. Siamo in un territorio totalmente inesplorato al momento. Ho visto molta paura e molti uomini di una certa generazione che non comprendono.”

Lo ha notato anche durante le riprese di Bird Box, un thriller post-apocalittico targato Netflix, che si sono svolte dopo la nascita del movimento #MeToo. “Ho percepito una paura tremenda da parte degli uomini sul set. Finché non ho detto, ‘So che avete paura, ma io mi sento al sicuro, perciò potete fare qualche battuta ora. Ma se passate il limite, vi faccio finite nei casini’.

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Sandra Bullock Ocean's 8

Sandra Bullock è al cinema con Ocean’s 8, la versione tutta al femminile della saga Ocean 11. Assieme a lei, nel cast ci sono Anne Hathaway, Sarah Paulson, Helena Bonham Carter, Cate Blanchett, Rihanna, Mindy Kaling, Awkwafina.

 

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