Johnny Depp liquidato dai suoi avvocati prima del processo contro gli ex manager

Meno di tre settimane dopo aver perso Manatt, Phelps & Phillips LLP come parte del suo team legale nella battaglia lunga più di 1 anno e mezzo contro il gruppo manageriale, Johnny Depp è stato liquidato dal sostituto legale Michelman & Robinson, LLP.

Avendo avuto l’opportunità di rivedere la questione in dettaglio, abbiamo determinato che è nell’interesse della nostra azienda concentrare la nostra attenzione su altre questioni. Auguriamo alle parti la fortuna di risolvere le loro divergenze.” Queste le parole usate da un portavoce della società con sede a Irvine, in California.

Johnny Depp

Racconti di spese stravaganti, tentativi di pignoramento e finanze svanite nel nulla fanno parte della denuncia mossa ai manager finanziari dell’attore ma il The Management Group è pronto a presentare una contro denuncia. La data dell’udienza si sta avvicinando, fissata per il 15 agosto, e le vicende stanno facendo apparire Johnny Depp più un’imputato che un querelante. L’attore candidato al premio Oscar doveva deporre in aula agli inizi di maggio ma è stata rinviata a data da destinarsi nonostante le pressanti richieste da entrambe le parti.

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Nelle deposizioni degli ex  manager di Johnny Depp hanno definito le accuse infondate e hanno contrattaccato definendo le spese dell’attore irresponsabili e dissolute. “Johnny Depp non ha ascoltato nessuno, incluso noi manager e gli altri suoi consulenti e ha preteso di finanziare uno stile di vita stravagante e estremo“. La TMG ha reso pubblica, lo scorso anno, una lista dorata che includeva i 3 milioni di dollari che la star di Assassinio sull’Orient Express avrebbe speso per sparare le ceneri di Hunter S. Thompson attraverso un cannone di oltre un decennio fa. 75 milioni spesi tra le 14 residenze, una costosa chitarra e collezioni d’arte. Una busta paga annuale di 10 milioni per amici e parenti, guardie del corpo e 2 milioni al mese per i costi giornalieri.

Insomma il tenore di vita era a dir poco costoso…ma chi avrà ragione?

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