I 12 migliori film per ricordare Martin Luther King, l’attivista premio Nobel

Martin Luther King Jr.

Oggi 4 Aprile 2018 ricorre il 50° anniversario della morte del Premio Nobel per la pace Martin Luther King Jr.

In occasione del 50° anniversario della sua morte, vogliamo consigliarvi 12 film basati o collegati alla vita e all’operato di Martin Luther King Jr. e di altri attivisti per i diritti degli afroamericani.

Ma chi era Martin Luther King Jr.?

Martin Luther King (nato Michael King), nacque ad Atlanta in Georgia nel 1929. Divenne pastore battista, si laureò a Boston e ottenne un dottorato in Filosofia. Successivamente accettò un incarico in una chiesa battista di Montgomery, in Alabama, uno degli stati del Sud degli Stati Uniti in cui la situazione razziale era particolarmente dura. Nel 1955 fu a capo dell’organizzazione della protesta non violenta di boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, in seguito al caso di Rosa Parks, la donna che si rifiutò di lasciare il suo posto su un autobus ad un bianco.

Nel 1957 Martin Luther King venne eletto capo di un congresso che si poneva alla guida della lotta per i diritti civili tr acui il diritto di voto per i cittadini afroamericani. Uno dei suoi obiettivi era l’abrogazione del l sistema di norme segregazioniste note come Leggi Jim Crow, avvenuta solo nel 63. Nel 1963 guidò la marcia su Washgington per il lavoro e la libertà; in questa occasione Martin Luther King pronunciò il suo celebre discorso I Have a Dream. L’anno successivo ricevette il Premio Nobel per la pace. Nel 1965 un primo tentativo di effettuare una marcia da Selma a Montgomery fu interrotto da attacchi della polizia e dai bianchi: questo giorno è noto come Bloody Sunday.  Solo al terzo tentativo la marcia fu portata a termine.

Il 4 Aprile 1968 Martin Luther King giunse a Memphis, dove risiedeva al Lorraine Motel. Alle 18:01, uscito sul balcone della sua stanza, King fu colpito alla testa da un colpo di fucile di precisione. Circa un’ora dopo i medici ne dichiararono il decesso.

Selma – La strada per la libertà, 2014

Martin Luther King Jr.

Diretto da Ava DuVernay, Selma  rievoca le marce da Selma a Montgomery che furono organizzate a partire dal 1965 e destinate a cambiare per sempre la questione dei diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti. Dopo aver ricevuto il Premio Nobel per la pace, Martin Luther King (David Oyelowo) richiede al presidente Lyndon di garantire il pieno diritto di voto ai cittadini neri, richiesta che non viene però soddisfatta. Ma King non si da per vinto e continua la sua lotta a Selma, in Alabama, stato governato dal razzista George Wallace. Il giovane Jimmie Lee Jackson viene ucciso a sangue freddo da un poliziotto mentre tentava di difendere suo nonno. Martin Luther King, sconvolto dal fatto, organizza una marcia di protesta pacifica, a cui però non partecipa per motivi familiari.

Durante la marcia i neri che vi partecipano vengono sopraffatti dalla polizia. L’evento, trasmesso in diretta nazionale, commuove l’America e nella seconda marcia si aggregano anche dei  bianchi. A questo punto il presidente accetta la richiesta di King, il quale marcia verso Montgomery, soddisfatto del risultato ottenuto.

Selma, Lord, Selma, 1999

Martin Luther King Jr.

In questo film del  1999 l’argomento affrontato è quello degli eventi accaduti il 7 Marzo 1965. Durante la prima marcia organizzata per protestare per il diritto di voto, di cui gli afroamericani erano privi, la polizia e bande di cittadini bianchi interruppero la protesta pacifica con atti di estrema violenza. Per questo, la prima marcia da Selma a Montgomery è nota come Bloody SundaySelma, Lord, Selma, racconta gli eventi attraverso gli occhi di una bambina afroamericana di 11 anni Sheyann Webb (Jurnee Smollett).

 La lunga strada verso casa, 1990

Martin Luther King Jr.

La lunga strada verso casa è un film del 1990 che racconta gli eventi del boicottaggio dei mezzi pubblici nella Montgomery degli anni 50. Oltre ad affrontare il tema dei diritti degli afroamericani, è un film che si tinge anche di toni femministi. Gli eventi successivi all’arresto di Rosa Parks sono mostrati attraverso gli occhi due donne, Miriam Thompson (Sissy Spacek), una bianca benestante, e Odessa Cotter (Whoopi Goldberg), la sua domestica di colore.

The Rosa Parks Story, 2000

Martin Luther King Jr.

The Rosa Parks Story è ancora una volta ispirato alla storia di Rosa Parks. La pellicola del 2000, diretto da Julie Dash,  racconta la storia di Rosa Parks (Angela Bassett), dalla sua infanzia alla sua battaglia per la giustizia. Educata fin da bambina a sfidare i limiti imposti dalla segregazione, Rosa arrivò a sfidare le norme segregazioniste rifiutandosi di cedere il suo posto su un autobus a un cittadino bianco. Il suo atto di ribellione fu seguito dal suo arresto e fu la causa del boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, organizzato da Martin Luther King e da altri attivisti.

Malcolm X, 1992

Martin Luther King Jr.

Diretto da Spike Lee, e basato sull’autobiografia del leader afroamericano, Malcolm X racconta la vita di Malcolm Little, dalla sua infanzia al suo assassinio nel 1965. Malcolm era a capo della Nazione dell’Islam. Il leader è ritenuto quasi come un nemico di King, in quanto invitava a combattere per i diritti con tutti i mezzi necessari. Il film mostra nella prima parte la gioventù di Malcolm (Denzel Washington), caratterizzata da colori vivaci e numerosi balli; nella seconda metà i toni si fanno più cupi nel raccontare gli anni di prigionia del protagonista.

Il buio oltre la siepe, 1962

Martin Luther King Jr.

Tratto dall’omonimo libro di Harper Lee, Il buio oltre la siepe è ambientato nell’Alabama degli anni ’30. Atticus Finch (Gregory Peck) è un avvocato vedovo con due figli. Finch vive a Maybcomb, dove si occupa da solo dei figli, con l’aiuto della domestica di colore Calpurnia.  Atticus assuma la difesa di Tom Robinson, un giovane di colore accusato  di aver violentato la figlia di un agricoltore ubriacone e violento. Il giovane Robinson si  è dichiarato innocente di tale atto. Grazie all’aiuto della figlia, Atticus riuscirà dimostrare l’infondatezza dell’accusa e a salvare il ragazzo dal linciaggio dei cittadini mossi dall’odio razziale. Ma Tim sarà comunque incarcerato, e morirà nel tentativo di evadere.

 La calda notte dell’ispettore Tibbs, 1967

Martin Luther King Jr.

La notte calda dell’ispettore Tibbs racconta l’omicidio di di un industriale avvenuto nel Mississipi. Viene arrestato un uomo di colore elegantemente vestito, che si rivelerà essere un ispettore della Polizia Federale esperto in omicidi. Proprio a tale ispettore, Tibbs (Sidney Poitier) la vedova dell’assassinato ha affidato le indagini. Tra il capo della polizia locale e Tibbs nascerà un rapporto conflittuale, che si risolverà poi in amicizia.

Hairspray – Grasso è bello, 1988

Martin Luther King Jr.

Il genere di questo film si distacca molto dagli altri citati in questo articolo, ma i temi affrontati non si allontano. Hairspray, di cui è stato realizzato un remake nel 2007, segue la vicenda di Tracy (Ricki Lake), una ragazza sovrappeso, e la sua amica Penny nella Baltimora del 1962, e quali desiderano e riescono a partecipare al programma televisivo “Corny Collins Show” animato da giovanissimi che ballano secondo la moda del momento. Grasso è bello è una commedia musicale, un film molto leggero, in apparenza, ma in cui è fortemente sentito il  tema della discriminazione razziale, e quella basata sugli estetismi in generale.

Indovina chi viene a cena?, 1967

Martin Luther King Jr.

Un po’ di spazio anche per i più romantici. In questa drammatica commedia sentimentale troviamo nuovamente Sidney Poitier, questa volta affiancato da Katharine Hepburn. In Indovina chi viene a cena? i due interpretano rispettivamente John e Joey, due giovani che si conoscono alle Hawaii e si innamorano perdutamente. I due ragazzi devono però ottenere l’approvazione dei genitori di Joey: sua madre si dichiara favorevole, mentre il padre è contrario a causa dei problemi incontro a cui potrebbero andare la coppia. Il tutto si complica – e si risolve – durante la cena in cui i genitori dei due ragazzi si incontrano.

Mississipi Burning – Le radici dell’odio, 1988

Martin Luther King Jr.

Nel giugno del 1964 tre giovani attivisti per i diritti civili degli afroamericani non fanno ritorno dopo essersi recati nella contea di Jessup, Mississippi, per istruire gli appartenenti alla comunità nera all’iscrizione nei registri elettorali. Vengono inviati sul posto gli agenti Rupert Anderson (Gene Hackman) e Alan Ward (Willem Dafoe), per indagare sulla loro scomparsa. I due si trovano in difficoltà nel ricostruire le ultime ore dei giovani; l’unico aiuto concreto arriva direttamente da alcuni giovani della comunità nera, ma ben presto ostacolati dal Ku Klux Klan. Per l’indagine sarà rilevante l’aiuto della moglie del vicesceriffo, la quale si dichiara contraria all’odio razziale nel Mississipi.

The Help, 2012

Martin Luther King Jr.

Rimaniamo nel Mississipi per una storia sulle domestiche di colore di Jackson negli anni 60, con The Help, basato sull’omonimo romanzo di Kathryn Stockett. Nel 1963, Skeeter (Emma Stone), una giovane e sveglia ragazza bianca, appena laureatasi all’università, si mette a cercare lavoro. Dopo aver trovato il suo primo incarico, che consiste, suo malgrado, nel dare consigli alle casalinghe sui lavori di casa, realizza di non sapere niente in materia. Chiede allora aiuto alla domestica di una sua amica, Aibileen (Viola Davis). Skeeter riesce poi a convincere la donna, di colore, a raccontare la sua vita da domestica, per un libro. Riescono poi a convincere anche Minny (Octavia Spencer), amica di Aibileen, e altre domestiche, mettendo a nudo le crudeltà che le famiglie di Jackson imponevano alle loro domestiche.

Nel film vengono mostrati i diversi atteggiamenti assunti verso le domestiche di colore: da una parte quello di Skeeter (e in seguito anche di Charlotte, sua madre, interpretata da Allison Janney) e di e Celia Foot (Jessica Chastain) e dall’altra quello dell’odiosa e impietosa Hilly (Bryce Dallas Howard).

Freedom on my mind, 1994

Martin Luther King Jr.

Freedom on my mind è un documentario che racconta la storia delle lotte per la la registrazione dei votanti in Mississipi avvenute dal  1961 al 1964. Furono lotte caratterizzate dalla violenza verso le persone che erano coinvolte, con casi estremi di omicidi. Il documentario, diretto e prodotto da Connie Field e Marilyn Mulford, combina interviste, rari filmati e canzoni gospel del Movimento.

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