Chi è Tonya Harding? – La vera storia della pattinatrice di I, Tonya

La vera storia di Tonya Harding, la protagonista del film I, Tonya con protagonista Margot Robbie, Sebastian Stan e Allison Janney. Con il ruolo di LaVona quest’ultima è riuscita ad aggiudicarsi il Premio Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista.

Tonya Maxene Harding, figlia di LaVona Golden e Albert Gordon Harding, è nata il 12 novembre 1970 a Portland, nell’Oregon. Tonya Harding è cresciuta a East Portland e ha iniziato a pattinare a  3 anni sotto la guida dell’allenatrice Diane Rawlinson.

Durante la sua infanzia la Harding ha imparato a cacciare e aggiustare motori con suo padre mentre LaVona lavorava a tempo pieno come cameriera per poter finanziare la carriera sportiva della figlia. La famiglia Harding non se la passava bene, dopo l’abbandono da parte del padre Tonya è cresciuta insieme alla madre che,  quando non lavorava, cuciva a mano  tutti i costumi di pattinaggio della figlia a causa delle poche possibilità economiche.

Tonya Harding ha dichiarato che veniva spesso maltrattata da sua madre e, a soli 7 anni, gli abusi fisici e psicologici erano diventati normale routine. A 12 anni la Harding era già in grado di eseguire un triplo lutz, un salto estremamente complicato a causa della rotazione. Tonya abbandonò la Milwaukie High School durante il secondo anno per concentrarsi sul pattinaggio ma successivamente conseguì un diploma a una scuola paritaria.

Risultati immagini per lavona harding

Per tutta la sua adolescenza è stata addestrata dall’allenatrice Diane Rawlinson e verso la metà degli anni ’80 ha iniziato a scalare le classifiche. Nel 1986 si piazza sesta ai Campionati statunitensi di pattinaggio di figura, quinta nel 1987 e nell’1988 e terza nel 1989. Dopo aver vinto Skate America nel ’89 è entrata di diritto tra le pretendenti al titolo del Campionato di pattinaggio di figura degli Stati Uniti dell’anno seguente.

Tonya Harding sposò Jeff Gillooly nel 1990, a soli 19 anni ma il loro tumultuoso matrimonio finì con il divorzio 3 anni più tardi.

L’anno decisivo della Harding arrivò nel 1991 quando riuscì ad eseguire un triplo axel ai Campionati statunitensi e vinse il titolo grazie al punteggio tecnico di 6.0, mai realizzato prima da un’atleta in una competizione ufficiale. Ai campionati Mondiali dello stesso anno, eseguì nuovamente il triplo axel diventando la prima donna americana ad eseguirlo in un evento internazionale. La Harding però arrivò seconda dietro a Kristi Yamaguchi e davanti a Nancy Kerrigan.

Nell’autunno del 1991 Tonya Harding ha registrato tre primati:

  1. Prima donna a completare un triplo axel nel programma corto
  2. Prima donna a eseguire con successo due triple axel in una singola competizione
  3. Il primato assoluto per aver completato una combinazione tra il triple axel e il doppio toe-loop.

Nonostante queste prestazioni da record non è mai stata in grado si eseguire con successo il triple axel in una competizione dopo il 1991 e i suoi risultati competitivi hanno iniziato a decadere. La Harding, allenata da Dody Teachman per la stagione del 1992 si è piazzata terza ai campionati statunitensi e quarta alle Olimpiadi invernali dello stesso anno mentre ai Campionati del mondo si è piazzata sesta.

Il 6 gennaio 1994, l’avversaria principale di Tonya nella squadra statunitense era Nancy Kerrigan. Quest’ultima è stata vittima di un’aggressione dopo una sessione di allenamento a Detroit da un assalitore, successivamente identificato come Shane Stant.
L’ex marito di Tonya Harding, Jeff Gilloly, e la guardia del copro Shawn Eckhardt ingaggiarono Stant per rompere la gamba destra di Kerrigan in modo che non potesse competere alle Olimpiadi Invernali del 1994 a Lillehammer.

LEGGI ANCHE: I, TONYA: la recensione del film con Margot Robbie e Allison Janney

Quando uscì dalla pista di pattinaggio, dopo una sessione di allenamento a Detroit fu colpita alla gamba, sopra il ginocchio, con un bastone telescopico ASP lungo 53 cm. La sua articolazione fu solo contusa e non rotta ma l’infortunio la costrinse a ritirarsi dal campionato nazionale. La Harding vinse quell’evento ed entrambe furono selezionate per la squadra olimpica del 1994.

In seguito a controversie legali la Harding è comunque stata autorizzata a rimanere membro della squadra statunitense di pattinaggio sul ghiaccio per quell’edizione delle Olimpiadi invernali  a Lillehammer, in Norvegia. Dopo un problema con i lacci, le è stato accordato un reskate nel programma lungo ed è finita all’ottavo posto: molto lontana dall’oro di Oksana Baiul e dall’argento di Nancy Kerrigan.

L’attacco alla Kerrigan e le notizie sul presunto coinvolgimento della Harding portarono a un forsennato accanimento dei media. Il New York Times lo definì “uno dei più grandi scandali nella storia degli sport americani”. La Kerrigan apparse sulle copertine del Time e Newsweek e, reporter e troupe televisive assalirono la casa della Harding. Il risultato? Ben 400 membri della stampa si affollarono alla pista di allenamento in Norvegia. La messa in onda del programma corto femminile delle Olimpiadi del 1994 rimane tutt’oggi una delle trasmissioni televisive più viste della storia americana.

Il 1° febbraio 1994, Gilloly accettò l’offerta dell’FBI in cambio della sua testimonianza contro la Harding. Gillooly, Stant e Eckhardt furono condannati, quest’ultimo a 18 mesi di carcere per racket, ma fu rilasciato quattro mesi dopo.

La Harding è stata accusata dal tribunale di Multnomah County, nell’Oregon, ma ha evitato ulteriori procedimenti giudiziari e una possibile reclusione dichiarandosi colpevole il 16 marzo per aver cospirato con gli aggressori.

Ha ottenuto una condanna a 3 anni di libertà vigilata, 500 ore di servizi per la comunità e una multa da $ 100.000. Come parte del patteggiamento fu costretta a ritirarsi dai Campionati mondiali di pattinaggio di figura del 1994 e a dimettersi dall’ Associazione di pattinaggio di figura degli Stati Uniti. Il 30 giugno 1994, la USFSA, l’associazione di pattinaggio, le tolse il titolo di Campionessa degli Stati Uniti dello stesso anno e la bandì a vita dalla federazione. Per la  USFSA  infatti, Tonya Harding era a conoscenza dell’aggressione prima che accadesse e mostrava “un chiaro disprezzo per l’equità, la sportività e il comportamento etico.”

Nella sua autobiografia del 2008, The Tonya Tapes, la Harding dichiarò di voler chiamare l’FBI per rivelare ciò che sapeva ma decise di non farlo quando Gillooly la sottopose a una violenza di gruppo e a minacce di morte. Successivamente Gillooly ha cambiato il suo cognome in Jeff Stone e ha definito le accuse di stupro di gruppo “assolutamente ridicole”. Eckhardt cambiò il suo nome in Brian Sean Griffith alla sua liberazione dal carcere e morì a 40 anni il 12 dicembre 2007.

Risultati immagini per lavona harding

Nel settembre del 1994 l’ex marito di Tonya Jeff Gillooly vendette un video esplicito che mostra la Harding in camera da letto a un programma televisivo scandalistico dopo essere stato implicato come cospiratore nell’attacco a Nancy Kerrigan.
Il 22 giugno 1994 a Portland, nell’Oregon, la Harding è apparsa in uno show di wrestling professionista dell’AAA come manager per il wrestler Los Gringos Locos.

Nello stesso anno Tonya ha preso parte a un film d’azione a basso budget, Breakaway, che uscì nel 1996.

Nel 1995 sposò Michael Smith ma la coppia divorzio l’anno dopo. Il 29 ottobre del 1996 la Harding ha ricevuto nuovamente l’attenzione dei media quando rianimò con la respirazione bocca a bocca Alice Olson, una donna anziana di 81, crollata a terra in un bar a Portland mentre giocava a video poker.

Nel 2002 ha combattuto contro Paula Jones per l’evento Celebrity Boxing della Fox, vincendo la lotta e, l’anno seguente, ha fatto il suo debutto ufficiale nella boxe femminile per aumentare le sue finanze.
Il 23 marzo 2004 però l’incontro di pugilato programmato contro Nancy Carlton a Okland fu cancellato a causa di una presunta minaccia di morte nei suoi confronti. La carriera da pugile della Harding ebbe una brusca battuta d’arresto a causa di un peggioramento della sua asma, sindrome di cui soffriva fin dalla tenera età. 

Da quando ha lasciato il pattinaggio e la boxe la Harding ha lavorato come saldatrice, pittrice presso un’azienda di metalli e come addetta alle vendite di hardware presso la Sears.
Il 23 giugno del 2010 Tonya Harding sposò il quarantaduenne Jospeh Price, incontrato in un ristorante locale chiamato Timbers e prese il suo cognome.

Risultati immagini per harding coupè gas recordIl 12 agosto 2010 Tonya ha stabilito un nuovo record di velocità sulla terra con una coupè a gas d’epoca, raggiungendo le 97, 177 km/h alla guida di una Ford Model A del 1931 sulla Bonneville Salt Flats.
Il 19 febbraio 2011 ha dato alla luce il suo unico figlio, Gordon Timbers e adesso vivono con il marito a nord di Portland, la sua città natale.

 

Durante un’apparizione a The Ellen DeGeneres Show, il 26 febbraio 2018, la Harding ha dichiarato che è ancora attiva nel pattinaggio e lo pratica 3 volte a settimana, esibendosi durante la trasmissione in diversi salti.

Seguici su:  C’era una volta Hollywood

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *