Voldemort: Origins of the Heir, la recensione del fanmade italiano

Voldemort: Origins of the Heir è un prequel tutto italiano che ripercorre le origini di Tu Sai Chi.

Voldemort: Origins of the Heir, film non ufficiale dalla durata di 50 minuti dedicato al mondo magico creato da J. K. Rowling, è disponibile su YouTube.
Ma questo lungometraggio è molto più di un fan film e potrebbe benissimo aspirare ad essere un spin-off della saga di Harry Potter. E’ un progetto ambizioso quello creato dalla Tryangle Films che, con un budget di meno di 15.000€, sono riusciti a creare qualcosa di davvero eccellente!

“Volevamo dimostrare come con solo impegno e passione, anche senza le disponibilità che ci sono a Hollywood, è possibile realizzare film di qualità e competitivi”

Queste le parole di Gianmaria Pezzato, regista del film. Ha poi continuato:

“C’è un scena in particolare in Harry Potter e il Principe Mezzosangue, quella in cui Tom Riddle torna a Hogwarts per chiedere ad Albus Silente la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure. Ci siamo chiesti: quale percorso ha portato Tom Riddle a diventare Voldemort? Ci sono alcuni indizi nei libri, che fra l’altro non vengono riportati nella trasposizione cinematografica, ma molto non viene detto. Questa è la storia che vogliamo raccontare”.

La storia di Tom Riddle è ripercorsa tramite flashback e ruota attorno all’omicidio di Hepzibah Smith, il tutto raccontato attraverso le parole di Grisha McLaggen, discendente di Godric Grifondoro, una dei quattro fondatori di Hogwarts che viene catturata e interrogata.

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Voldemort: Origins of the Heir infatti è un lungometraggio di alta qualità con un’attenzione al dettaglio e una cura per il comparto tecnico davvero eccellenti che fanno da punto cardine nella pellicola.
Il film è fortemente legato alla saga di Harry Potter ma al tempo stesso costruisce qualcosa di nuovo senza però andare a intaccare la storia. Infatti, se da un lato Animali Fantastici e dove trovarli ci mostra il mondo magico dal lato americano, in questo prequel andiamo a esplorare il mondo magico dal lato sovietico riuscendo alla perfezione nell’intento, cosa non facile da realizzare visto che è fortemente legato a un universo già esistente e molto prorompente.

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Anche i personaggi inediti sono scritti in modo tale da non creare incongruenze con la storia originale della Rowling, aggiungendo materiale dove era possibile farlo.
Nonostante il poco tempo a disposizione, Voldemort: Origins of the Heir riesce a descrivere nel migliore dei modi i personaggi, subito ben caratterizzati e definiti. Certo, se il film fosse durato una mezz’oretta in più forse ci sarebbe rientrata quella approfondimento psicologico che non guasta mai.

Voldemort

Il film usa la tecnica narrativa del flashback per presentarci le origini di Tom Riddle e ci riesce se non fosse per i dialoghi che perdono un po’ di smalto, lunghi, a volte confusionari e in certi punti troppo didascalici.
Il film è tutto girato in Trentino, anche se non si direbbe perchè presenta scenografie incredibili che ti catapultano subito negli scenari scozzesi. Esteticamente e visivamente è proprio ben fatto, non c’è niente da dire con un’ottima fotografia ai livelli di produzioni cinematografiche e non di certo da produzioni indipendenti…e quindi chapeau!

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