Top 10: i film horror da vedere almeno una volta nella vita

Nel cinema esistono vari generi e quello horror spesso viene accantonato.

Chi lo apprezza non è immune alla paura ma ama quella sensazione che un ottimo film horror lascia. Non tutti amano aver paura, ma esistono alcuni film che almeno una volta nella vita devono essere visti.

Ecco una classifica di 10 film horror da vedere prima di morire.

 

10. Frontiers-Ai confini dell’inferno di Xavier Gens (2007)

Frontiers è considerato uno dei migliori film horror francesi degli ultimi anni.  Racconta la storia di alcuni ragazzi che, dopo una rapina, fuggono verso un ostello alla frontiera tra Lussemburgo e Francia dove si imbattono in una famiglia di sanguinari neo-nazisti psicopatici.

Deliberatamente splatteriano e spiccatamente citazionistico, ricorda Non aprite quella porta di Tobe Hooper, ma da questo anche si distacca. Frontiers è infatti un horror politico a tutti gli effetti.

Horror

9. Chernobyl Diaries-La mutazione di Bradley Parker (2012)

Tre americani, Chris, Natalie e Amanda, decidono di partire da Los Angeles per un viaggio in Europa.

Quando arrivano a Kiev, in Ucraina, dove si è stabilito Paul, il fratello di Chris, si convincono a fare un’escursione estrema. Vanno infatti a Pryjat, città fantasma divenuta famosa in seguito all’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl del 1986, dove faranno una terrificante scoperta.

Scopo principale del regista è disturbare lo spettatore. É proprio in questo che l’ambientazione della pellicola horror gioca un ruolo fondamentale trasmettendo una forte inquietudine e una non indifferente sensazione di disagio.

8. Halloween-La notte delle streghe di John Carpenter (1978)

Dal 1963 Michael Myers vive in un manicomio in quanto all’età di 6 anni uccise a coltellate la sorella maggiore Judith.

Il 30 ottobre 1978, la sera del suo trasferimento, Micheal riesce a liberarsi e si dirige verso la sua città natale. Qui indosserà la tuta e la maschera che lo hanno reso tanto famoso iniziando le sue ricerche.

Posizionandosi tra i film horror che hanno dato vita al sottogenere slasher, il capolavoro di Carpenter è stato realizzato in soli 20 giorni con un budget di 300.000 dollari presentando come propri punti di forza sia la regia che la colonna sonora agghiacciante.

7. ESP-Fenomeni Paranormali dei Vicious Brothers (2011)

Una troupe televisiva sta lavorando a un reality in stile falso documentario, intitolato Grave Encounters, e decide di girare un episodio in un vecchio ospedale psichiatrico abbandonato.
I giovani protagonisti rimangono nell’edificio per verificare quello che si vocifera riguardo la clinica ma passeranno la notte peggiore della loro vita.

Seppure non un capolavoro dell’horror, ESP- Fenomeni Paranormali è un film che merita di essere visto per la capacità che i creatori hanno dimostrato nel gestire gli effetti speciali e il ritmo del racconto mostrato attraverso le telecamere dei componenti della troupe.

Anche questo è un lavoro che lascia spazio alla citazione (vedi The Blair Witch Project o [rec]) ma ciò che  rende l’horror originale è proprio il miglioramento degli elementi di produzione e di post-produzione attraverso un montaggio avvincente.

6. Il presagio di Richard Donner (1976)

Il 6 Giugno del 1971 alle ore 6 il figlio di Robert Thorn nasce morto. Alcuni medici che gestiscono l’ospedale suggeriscono all’uomo di accettare la sostituzione del neonato morto con un bambino nato contemporaneamente al suo, la cui madre (donna senza famiglia e sconosciuta) è morta durante il parto.

L’uomo si lascia persuadere senza rivelare nulla alla moglie ma quando arriva il giorno del quinto compleanno del figlio Damien la tranquillità e la serenità della famiglia comincia a sgretolarsi.

Nonostante sia l’ennesimo film horror sulla presenza del demonio, l’immanenza del male nel film di Donner è del tutto originale. Non si mostra negli effetti, non parla con voce gutturale, ma è alluso da presagi e le sue operazioni sono pazienti.
Non è il Satana esibizionista de L’Esorcista ma, travestendosi, si mostra come “l’angelo di incredibile luce”.

5. The Grudge di Takashi Shimizu (2004)

Una giovane assistente sociale, Yoko, si reca da una sua paziente, un’anziana donna occidentale con seri problemi di salute, e mentre fa le pulizie sente dei rumori strani provenienti dalla soffitta.

Sale a controllare ma, curiosando, viene aggredita da un orribile spettro dalle sembianze di una donna. A sostituire Yoko, della quale non si hanno più notizie, arriva Karen che fin da subito percepisce l’atmosfera inquietante che aleggia in quella casa.

Remake del film J-horror Ju-On, The Grudge, nonostante presenti dei limiti, riesce a ricreare quella sensazione di ansia e di inquietudine di cui l’originale è pervaso.

Possiamo quindi considerarlo un remake riuscito, anche grazie alla regia di Shimizu, che è anche regista della versione giapponese, e agli attori che interpretano gli spettri, che sono gli stessi.

4. Dead Silence di James Wan (2007)

Jamie e Lisa ricevono in un pacco anonimo un  misterioso pupazzo da ventriloquo di nome Bill che, mentre Jamie è fuori casa, uccide Lisa. Il protagonista scopre che Billy apparteneva a Mary Shaw, una ventriloqua che viveva nella sua città natale, e decide di andare alla ricerca della sua tomba.

Sebbene presenti dei limiti, il film di James Wan, appartenente al sottogenere horror dei Dolls-movies, ha il diritto di stare in questa classifica proprio per i movimenti convulsi e frenetici della macchina da presa, oltre che per la fotografia cupa. Essi ci consentono di buttarci nel mondo affascinante e morboso di marionette e pupazzi, ben realizzati e disturbanti.

Detto questo, occhio agli easter eggs, dato che Wan (creatore di Saw) è famoso anche per questi.

3. L’Esorcista di William Friedkin (1973)

In un sito archeologico iracheno viene trovata una statuetta che raffigura il volto del demone Pazuzu. L’attrice Chris MacNeil e la figlia Regan si trovano a Georgetown e nella loro casa la dodicenne trova una tavola ouija con la quale inizia a giocare evocando il demone Pazuzu che si impossessa di lei.

Capolavoro che ha fatto la storia del genere horror e che a distanza di più di 40 anni riesce ancora a spaventare, non ha bisogno di molte presentazioni. E’ un film che già dal titolo, palesemente, promette di trattare l’argomento della possessione. Si punta molto sull’angoscia e sui tormenti dei protagonisti spingendo lo spettatore a condividere i loro drammi.

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2. Suspiria di Dario Argento (1977)

Susy Benner è una brillante studentessa di danza classica che decide di perfezionare le sue capacità artistiche iscrivendosi alla prestigiosa Accademia di danza di Friburgo. Il suo soggiorno però non sarà dei migliori ma sarà carico di eventi strani e misteriosi.

Come horror metafisico, il film di Dario Argento bilancia le sue pecche narrative con una messa in scena d’altissima classe, toccando vette di vera e propria ispirazione artistica.

Non a caso centrali sono il colore e la musica (composta dai fratelli Goblin) e la regia è pienamente riuscita, dando vita a costruzioni visive di fascino macabro e magnetico.

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1. Nightmare-Dal profondo della notte di Wes Craven (1984)

Film che ha spaventato un’intera generazione, racconta di un uomo che uccide nei sogni. Tina si risveglia da un incubo e vede la sua camicia da notte squartata da alcuni tagli. Questo la spaventa perché quella è una conseguenza reale di ciò che credeva di aver solo sognato.

Il suo incubo è un uomo dalla pelle bruciata e dal guanto artigliato che perseguiterà i protagonisti nei sogni: il suo nome è Freddy Kruger. Si può considerare l’inizio del new horror cinema americano, in cui i temi, le ossessioni, gli squartamenti frequenti nei film degli anni precedenti vengono messi tutti assieme. D’ora in poi la paura non ha più confini certi, ma fa parte di ognuno di noi.

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