Into the Wild – Nelle terre estreme: meglio il libro o il film?

Nelle terre estreme, il libro del saggista e alpinista statunitense Jon Krakauer, è un racconto in grado di sorprendere.

Ma ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto e ovunque, in tutto ciò in cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di guardare le cose.

Chris McCandless è un personaggio ribelle, abbandona la famiglia per l’ossessionata ricerca della libertà viaggiando per due anni tra Stati Uniti e Messico per poi dirigersi verso l’Alaska, sua vera meta fin dal principio.
L’avventura di Chris è un viaggio immerso nella bellezza e nella solitudine della natura, alla ricerca della gioia e al soddisfacimento dei propri sogni.
Infatti, in linea con i suoi ideali, durante il viaggio sarà accompagnato dai protagonisti dei libri di Tolstoy, London e Thureau.

Into the wild

Trascorse gli ultimi mesi della sua vita in una foresta in Alaska, utilizzando come rifugio un autobus abbandonato.

Ecco la scritta che si può leggere sul retro del mezzo:  

                      Into the wild

“Da due anni cammina per il mondo. Niente telefono, niente piscina, niente animali, niente sigarette. Il massimo della libertà. Un estremista. Un viaggiatore esteta la cui dimora è la strada. Scappato da Atalanta. Mai dovrai fare ritorno perché the west is the best. E adesso, dopo due anni a zonzo, arriva la grande avventura finale. L’apice della battaglia per uccidere l’essere falso dentro di sé e concludere vittoriosamente il pellegrinaggio spirituale…”.

La lettura risulta abbastanza pensate e si ha come l’impressione di leggere un’autobiografia, un report. Questa sensazione è dovuta all’accurata ricerca da parte dello scrittore di testimonianze dirette dell’avventura di Chris McCandless.

Infatti il libro manca di un vero e proprio nucleo narrativo e risulta più simile a un reportage giornalistico che a un libro di narrativa, alternando i racconti delle avventure del protagonista alle testimonianze dei vari personaggi che Chris ha incontrato durate il suo viaggio.
Il libro è emozionante proprio per le testimonianze riportate dei familiari e in particolare della sorella, Carine.
Ma, nonostante la variegata e dettagliata descrizione resta particolarmente difficile immedesimarsi nell’avventura del giovane statunitense.

Into the wild

Sean Penn è rimasto affascinato dell’avventura  selvaggia di Chris e ne ha tratto un film, Into the Wild basando la sceneggiatura proprio sul libro di Jon Krakauer.
Il film, al contrario del libro, riesce a rendere a pieno le sensazioni del vivere in una natura inesplorata, resa da una perfetta combinazione di musica e immagini.
Gli intensi primi piani permettono di comprendere a pieno i sentimenti del protagonista, portato sul grande schermo da un bravissimo Emile Hirsch, che riesce a rendere tutto così VERO!
Into the Wild

E ricordati sempre… Se vuoi qualcosa nella vita allunga la mano e prendila.

 Quindi questo è uno dei rari casi in cui il film batte, senza dubbio, il libro.

 

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